Vicino ai più giovani lo siamo sempre stati. Papà Diego, nella sua officina, ha messo in bicicletta più bambini lui di chiunque altro. Erano gli anni Settanta e Ottanta i più prolifici, quando il ciclismo giovanile a Varese era una realtà fantastica. Ora, con questo sport meraviglioso in crisi, credo si debba ricominciare più che mai dai più piccoli, regalando loro entusiasmo. Trasmettere passione, questo è il futuro del ciclismo.

In officina, al lavoro sulla bici del giovanissimo Costalla, ligure vincitore della categoria G6

In officina, al lavoro sulla bici del giovanissimo Costalla, ligure vincitore della categoria G6

Il Boycross 2016, organizzato da Rinaldo Ponti e dalle società che hanno aderito al suo progetto, è una splendida opportunità: ad Angera, si è concluso il circuito di gare, ma resta la tanta passione seminata e le emozioni che i numerosi bambini partecipanti non dimenticheranno.  Non ne possiamo più di tecnici esasperanti ed esasperati, di genitori insopportabili e gasati, di ragazzini confusi, convinti che il ciclismo sia una mezza battaglia.

La bicicletta regala emozioni, è la compagna di giochi e di vita di quasi tutti i bambini: è il primo passo verso l’indipendenza. Scoprire il ciclismo è un passo successivo davvero emozionante, farlo con il ciclocross è ancora più bello, perché nella sua umiltà, il ciclocross rimane una disciplina genuina, la più genuina.

 

 

I premiati, ad Angera

I premiati, ad Angera

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